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Luca Francesconi: Trompe-la-Mort - Recensioni Luca Francesconi:  Trompe-la-Mort - Recensioni

Postato da Ricordi 28 febbraio 2017
Recensioni (selezione)

Francesconi brings a record of success as a creator of music theatre […]. He combines an immaculate pedigree of hardcore modernism (Berio; IRCAM; Stockhausen) with an unapologetic flair for drama and narrative. Francesconi is a stage animal, and his respect for operatic convention plays a large part in the impact of his new work. […]The music is descriptive and eclectic, veering from Stravinsky-style crowd pictures through whispered spectralism to satirical recitative; lush, compelling and effective. Vocal lines are tailored to the singers, all of whom sound like they have been performing their parts for decades.
(Shirley Apthorp,THE FINANCIAL TIMES, 19.3.2017)

Et il ressemble à quoi, alors, ce Trompe-la-Mort de haut vol braconné sur les terres de la littérature ? Il est magnifique. Sur la scène de Garnier, pas de chevaux, de voiture ni même de contenant, mais un plateau noir qui se transforme au gré de l’éclairage et d’une série de vidéos disposées en bandes verticales qui font leur vie […] La partition est superbe, fourre-tout majuscule ordonné dans le sens de l’histoire où le clavecin d’un récitatif le dispute à des basses de piano et où des nappes de violon discordantes sont chahutées par une batterie de percus. L’instrumentarium est une comédie humaine à lui tout seul.
(Guillaume Tion, LIBERATION, 24.3.2017)

Deux heures de musique séduisante et de grands moments vocaux pour la création de l’opéra de Luca Francesconi, jeudi, à l’Opéra Garnier à Paris. […] La partition de Luca Francesconi est d’une rare richesse, de timbre, d’harmonie, de rythme et, si l’on peut dire, d’ « opératisme ». Elle éclaire chaque mot avec la finesse symbolique d’un Alban Berg (Wozzeck) et chaque scène avec le souffle dramatique d’un Giacomo Puccini (Turandot).
(Pierre Gervasoni, LE MONDE, 17.03.2017)

Luca Francesconi sait indéniablement écrire pour les voix. Il fait partie de ces compositeurs soucieux du chant et des interprètes, doublant les lignes vocales par les instruments, allégeant son orchestre dans les passages délicats pour ne pas couvrir les chanteurs, laissant même les voix se déployer sur une note seule ou bien a cappella.
(Charles Arden, ÔLYRIX TOUT L'OPERA EST LÀ!, 17.3.2017)

L’écriture de Francesconi est tour à tour féroce, sensible, redoutablement manipulatrice, toujours brillante, comme cet interlude de forge entre la découverte du cadavre d’Esther et son chant d’adieu, ornamental et dolent, ou encore l’épiphanique carillon de la victoire finale de Trompe-la-mort (surnom de Collin).
(Bertrand Bolognesi, ANACLASE, 18.03.2017)


Francesconi Tromp-La Mort


L’opera in due atti Trompe-la-Mort da Honoré Balzac di Luca Francesconi sarà rappresentata in prima assoluta a Parigi il 13 marzo all’ l’Opéra national de Paris, con repliche fino al 5 aprile. Il libretto, scritto dal compositore, è in francese. L’Orchestra e il Coro dell’Opéra national sono diretti da Susanna Mällki. La regia è di Guy Cassiers. 
Trompe-la-Mort è una commissione dell’Opera di Parigi.


Seguono estratti dell’intervista al compositore.

Questa è la sua quarta opera. Ci parli di Trompe-la-Mort, chi è?
Trompe-la-Mort è uno dei tanti nomi di un personaggio chiave della “Comédie Humaine” di Balzac: si fa chiamare Vautrin in Père Goriot, Carlos Herrera in Illusioni perdute e Splendori e miserie delle cortigiane, ma il suo vero nome è Jacques Collin, soprannominato Trompe-la-Mort dagli amici forzati che gli affidano il bottino nominandolo banchiere del bagno penale. È un ricercato, non può uscire allo scoperto; e comunque gli mancano giovinezza, presentabilità, bellezza. Il suo sogno è manovrare nell'ombra un bel giovane che agisca al posto suo: Lucien.

La trama dei romanzi di Balzac è estremamente intricata. Ci può dire brevemente in che modo  ha affrontato e realizzato l’intreccio e la profondità  del testo?
Idealmente e scenicamente, l'opera si svolge su quattro livelli.
Primo livello: vita sociale, apparenza, salotti.
Secondo livello: ciò che sta dietro le quinte, la verità celata nei rapporti intimi: le inconfessabili macchinazioni.
Terzo livello: è il viaggio in carrozza, che viene iniettato nel corso di tutta opera come un flash back  parallelo, creando un cortocircuito temporale.
Quarto livello: sottosuolo, materia incandescente, forza ctonia da cui tutto promana implacabilmente, dal basso, dal nero, dal mistero.  I sotterranei del teatro stesso.

Chi è Jacques Collin/Vautrin? 
E’ pura energia. Ha letto Rousseau, ma poi ha visto migliaia di teste rotolare sotto il Terrore  e la gente che ci si è arricchita. Per portare a cosa? All'impero. Dittatura nata da una democrazia…

Da dove viene l’energia di Vautrin?
E’ la vita stessa […] la forza ctonia che sta sotto il mistero della stessa vita, il ‘duende’ che fa sì che qualcosa vibri di vita e il resto rimanga inerte. È l'abilità e il coraggio di riconoscere questa energia e accettarne tutta la follia e il rischio. Di vivere con pienezza. In questo deserto lui è il solo che dice: io vivo. Non ci sono regole? O le regole che vedo sono totalmente ingiuste e fatte per proteggere arbitrariamente i ricchi? Inventerò le mie regole. Dimostrerò che non sono più deboli delle loro. Al contrario! Li combatterò sul loro stesso terreno.

Cosa rappresenta Collin per Balzac?
Un esempio disgustoso? Sì. Ma che trasuda vita da tutti i pori. Specialmente se paragonato alla tensione vitale di tutti gli altri ectoplasmi, nobili, aristocratici: il vuoto assoluto. E lui sa di essere superiore. Ambizione, ribellione senza una vera causa. Solo per vivere. Amore. Inteso come sconfitta della solitudine. Complicità, condivisione. Impossibile, naturalmente. Lucien è la vera prostituta della storia, ma non è omosessuale, e non amerà mai Jacques Collin. Per questo è un amore disperato, impossibile. L'unico vero amore, dice Trompe-la-Mort, è quello che non ha speranza, la devozione assoluta.
Ma con umanità. E questa umanità significa essere ancora in grado di amare. Nessuno ama, in questo libro. Solo Trompe-la-Mort. Ed è proprio questo segnerà la sua sconfitta. O perlomeno quella del suo folle progetto.



TROMPE-LA-MORT, Opera in due atti (in francese)
Commissione dell'Opéra national de Paris
Musica e libretto (da Honoré de Balzac) di Luca Francesconi 
I assoluta: Parigi, Palais Garnier, 13 marzo 2017
Orchestre et Choeurs de l’Opéra national de Paris
Direttore, Susanna Mälkki – Regia, Guy Cassiers
Organico: 2Ott.2.2.C.i.Cl.p. 2Cl.Cl.b. Sax  2Fg.Cfg./4.3.3.1. / Perc. / Glock. Vibr. Xyl. Mar. / Acc. Cel. Pf. A. Tastiere el. (Rhodes / Electric Organ / Hammond Organ) /  Archi   -  Coro
Durata 105’


Più informazioni su Luca Francesconi
Foto:  Kurt Van der Elst

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