Nieder a Colonia

Prima assoluta il 17 febbraio a Colonia di Der Bilderfresser di Fabio Nieder.
When Feb 17, 2011
from 03:35 PM to 03:35 PM
Where Colonia
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Foto di Massimo OstrouskaPrima assoluta il 17 febbraio a Colonia di Der Bilderfresser, per pianoforte-fisarmonica-percussioni concertanti, 18 gruppi orchestrali e coro misto di Fabio Nieder. Il brano, commissionato dalla Westdeutscher Rundfunk  (WDR), sarà eseguito dalle compagini sinfonico-corali della WDR e,  per la parte concertante, dai solisti Marino Formenti, Teodoro Anzellotti e dal Schlagquartett Koln. La direzione è affidata a Emilio Pomarico.

Der Bilderfresser (Il mangia immagini) è stato sin dall’inizio concepito come scena del suo progetto di teatro musicale “Thümmel ovvero l’estinzione della parola”. L’azione dell’intera opera ruota intorno al personaggio storico del pittore triestino Vito von Thümmel  nato a Vienna e cresciuto a Trieste. In conseguenza ad un incontrollato consumo di sostanze alcoliche Thümmel sviluppò una grave forma di malattia mentale e venne internato nel grande manicomio triestino, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Fabio Nieder, a proposito del nuovo lavoro dice: Der Bilderfresser è una mia idea originale. La visione del pittore ormai malato, in uno spazio reso vacuo, in cui gli elementi peculiari dei suoi sogni tremolanti che fluttuano liberamente, appaiono (senza soluzione di continuità) come immagini, ha fornito l’aggancio ottico alla mia composizione. Thümmel osserva ammirato questo mondo di immagini, come un bambino  i giocattoli all’interno della sua camera dei giochi. Ognuno delle 18 immagini, che qui, all’interno di questo “non spazio”  godono di una vita autonoma, ha una sua peculiare “voce” strumentale, che viene restituita attraverso uno dei gruppi orchestrali.E ogni immagine pare essere costituita in eterno della sua sostanza strumentale astratta, fino a quando le voci del coro invisibile (posizionato dietro il pubblico come riflesso dei gruppi orchestrali), e quella del pianista Thümmel lo designano. Solo allora le immagini scompaiono uno dopo l’altro in un batter d’occhio! Allo stesso modo in cui i gruppi strumentali animano ogni immagine attraverso la loro “voce”  senza parole, anche il bambino-von Thümmel ha la sua propria “voce” strumentale. È  un complesso consistente in un suono di pianoforte-fisarmonica-percussioni: la fisarmonica assume la funzione sonora del respiro, il pianoforte quella dell’“ossatura-cranio” e le percussioni quella dell’articolazione verbale. La sonorità dei violini rappresentano l’elemento portatore di vibrazioni, una specie di atmosfera o aria, che necessita della “voce” per venire percepita. Questa personalità sonora di Thümmel accompagna l’apparizione di quasi ogni immagine.

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