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Battistelli: prima assoluta di LOT ad Hannover Battistelli: prima assoluta di LOT ad Hannover

Postato da Ricordi 21 marzo 2017

Tratta dal libro della Genesi, LOT, la nuova opera di Giorgio Battistelli (su libretto di Jenny Erpenbeck), sarà rappresentata in prima assoluta al Teatro d’opera di Hannover il 1° aprile (le repliche proseguiranno fino al 28 maggio). L’orchestra e il coro sono diretti da Mark Rohde. La regia è di Frank Hilbrich. 

Poniamo al compositore alcune domande

Lot è la sua nuova opera tratta dal libro della Genesi. E’ un episodio molto forte e cruento. Ci sono dei personaggi che maggiormente l’hanno colpita ?
‘Le figlie di Lot’ è una delle storie più trucide e torbide della Bibbia riportata in tutte le religioni monoteiste, ebrea, cristiana e musulmana. Nell’opera ho voluto evidenziare le figure dei due ospiti ‘inattesi’: in realtà due  serafini, due angeli guerrieri di Dio. Mettono in discussione un’apparente equilibrio esistente a Sodoma e  Gomorra. La loro è una funzione destabilizzante che mi ha ricordato la figura dell’ospite in ‘Teorema’ di Pasolini. Essi, arrivando in città, trovano solo ostilità da parte degli abitanti, che vogliono cacciarli […]. I due ospiti vengono difesi da Lot che decide di mettere la sua casa a loro disposizione […]una volta entrati nella casa i due serafini ordinano a Lot e alla sua famiglia di partire immediatamente perché la città, a breve,  verrà distrutta […] e di non voltarsi mai indietro.


La sua ultima opera CO2, rappresentata al Teatro alla Scala, aveva come tema il surriscaldamento globale e il futuro potenzialmente devastante per il nostro pianeta, e quindi per l’umanità. Qual è il messaggio che la storia di LOT le rimanda? 
Sono partito dal Libro dei Libri per ricordare il monito di ogni fede: l’ospitalità è sacra. Chi bussa alla nostra porta è sempre un inviato di Dio. Averne paura può essere umano, ma il confronto è inevitabile. L’esodo cui oggi assistiamo ha qualcosa di biblico. In questa storia ho avvertito una grande affinità con il senso di spaesamento del nostro presente. Una realtà che si fa fatica a interpretare, in continua trasformazione. Un periodo della nostra civiltà dove non possiamo fermarci, ma andare avanti e cercare di attraversarlo, nonostante ogni disagio.


Rispetto alle opere precedenti (pensiamo a Divorzio all’italiana, o all’opera comica Il medico dei pazzi), nelle sue ultime è cambiato anche il suo linguaggio musicale oltre  alle tematiche? 
La mia maniera di comporre si sta articolando sempre più verso una scrittura relazionale, dove ci sono rimbalzi e  ponti espressivi di collegamento tra dimensioni eterogenee. Sono convinto che l’eterogeneità oggi non possa più essere vista come spaesamento, ma come un dato oggettivo della  nostra realtà, con il quale dobbiamo confrontarci. Non più dogmi della tradizione e non più dogmi dell’avanguardia, dunque.



LOT, Opera in tre atti (in tedesco)
Commissione del Teatro dell’Opera di Hannover
Libretto di Jenny Erpenbeck
I assoluta: Hannover, Staatsoper, 1 aprile 2017
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Hannover
Direttore, Mark Rohde – Regia, Frank Hilbrich 
Lot (bar), I figlia (Soprano drammatico), II figlia (ms), Signora (contralto), Due angeli (tenori), 
Abramo (basso),  Sara (ms), Isacco  (giovane di 8 anni, comparsa), Dio (bar), I cittadino (ten), II cittadino (bas baritono), cittadina (s),  coro misto
Organico: Ott.2.2.cor.i. 2. Cl.b.3 / 4.4.4.2./ Timp. Perc (3) Pf. Arpa / archi
Durata: 90’


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Più informazioni su Giorgio Battistelli

Foto: Jörg Landsberg

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