Gioachino Rossini: La cambiale di matrimonio

La cambiale di matrimonio

A cura di Eleonora di Cintio (2022)

Edizione critica | NR 142226
Riduzione canto e piano | CP 142228

La cambiale di matrimonio, prima opera di Rossini a essere rappresentata, gode di uno status particolare nella cospicua produzione teatrale del Pesarese: essa nacque in circostanze piuttosto oscure, narrate perlopiù da poche, tarde testimonianze, non esenti da contraddizioni. Il processo che portò alla sua messa in scena, il 3 novembre 1810 al Teatro di San Moisè di Venezia, fu travagliato e non è escluso che l’allora diciottenne Rossini sia stato consigliato e aiutato nella composizione da altre maestranze coinvolte nell’allestimento: almeno un altro compositore, nonché alcuni dei cantanti ingaggiati per la stagione.

Il San Moisè, teatro dedito quasi esclusivamente al genere della farsa, era molto frequentato all’epoca in cui La cambiale vide la luce, ma non godeva, se non in maniera intermittente, dell’interesse della stampa lagunare, che non recensì nemmeno una volta il lavoro di Rossini. La penuria di informazioni documentarie si somma inoltre alla problematicità della tradizione testuale dell’opera, rientrando La cambiale di matrimonio nel novero dei titoli rossiniani di cui non è sopravvissuto l’autografo.

In tale contesto, l’Edizione critica ha cercato di circoscrivere le zone d’ombra che hanno tacciato la storia dell’opera fino a questo momento, offrendo una ricostruzione il più possibile rigorosa delle circostanze che ne determinarono la nascita. Tale rigore informa anche e soprattutto la resa del testo musicale: sulla scorta, in particolare, di due partiture manoscritte strettamente legate tra loro e di cui la prima fu verosimilmente copiata dall’autografo, l’Edizione restituisce il testo musicale della Cambiale nella forma più vicina a quella eseguita la sera del 3 novembre 1810, ripristinando diverse sezioni musicali che dovettero essere tagliate fin dai primi anni di circolazione dell’opera e in maniera indipendente da Rossini.

A latere della partitura principale, l’Edizione non manca inoltre di includere in appendice ciò che venne escluso dalla prima recita: musica che Rossini verosimilmente compose ma che per ragioni di ordine diverso non venne eseguita. Nello specifico, una versione alternativa di una sezione del famoso duetto tra soprano e tenore «Tornami a dir che m’ami» (N. 2), finora completamente sconosciuta.

Prima esecuzione assoluta dell'edizione critica: 24.11.2022 Mascate (Oman), Royal Opera House