Franceschini, prima assoluta di un brano orchestrale
Nell’ambito delle manifestazioni per il centenario dello scoppio della Grande Guerra, l’Orchestre National de Belgique e il dipartimento di musica del Palais des Beaux-Arts hanno commissionato a Matteo Franceschini la composizione A memoria d’eco che verrà eseguita in prima assoluta il 5 dicembre a Bruxelles, sotto la direzione di Dima Slobodeniouk.
Nella presentazione del brano, il compositore (dopo alcune considerazioni sul ruolo della musica nel periodo bellico) spiega l’idea compositiva del ‘suo omaggio’ alla Grande Guerra.
‘Molte sono le testimonianze scritte che ci permettono di raccontare la Grande Guerra, ma pochi o quasi inesistenti, invece, i documenti sonori giunti a noi… La musica è stata spesso utilizzata per ‘evadere’ dalle violenze del fronte o della quotidianità di chi non era in guerra. E quindi, musica militare, funebre, patriottica, ma anche canzoni popolari, dei café-concert, canzoni satiriche sulla vita. Tutte avevano lo scopo di dimenticare brevemente i momenti difficili che si vivevano: era una necessità. In A memoria d’eco ho voluto evocare il passaggio improvviso da una vita quotidiana, da un universo popolare a un mondo ‘scuro’ drammaticamente impregnato dai suoni. Tra le innumerevoli perdite della guerra c‘è il silenzio. Ciò nonostante, anche a distanza dal fronte, una ‘musica nuova’, un corale ossessivo e soffocato, vive nell’intimo. Il silenzio assume un ruolo utopistico, diviene una sorta di visione, un’immagine e una voce di speranza per il futuro.’