Luigi Dallapiccola nacque nel 1904 a Pisino d’Istria, al tempo cittadina dell’Impero Austro-Ungarico e definita dal compositore stesso “terra di incrocio tra tre frontiere”. Negli anni di studio approfondì la conoscenza di autori come Ravel, Debussy, Bartok, Stravinskij, Hindemith. L’esecuzione del
Pierrot lunaire diretto da Schoenberg stesso a Palazzo Pitti (Firenze) nel 1924 lasciò una profonda impressione sul giovane musicista. Nel Dopoguerra la fama internazionale di Dallapiccola cominciò a diffondersi sia in Europa sia negli Stati Uniti, dove tenne corsi di perfezionamento a Tanglewood, frequentati tra gli altri da Luciano Berio, e a New York.
Partita per orchestra del 1933 è la prima composizione a segnalare al grande pubblico il nome dell’autore. Il passaggio alla dodecafonia avvenne in maniera graduale e originale, tramite la trasformazione degli elementi cromatici del suo primo stile diatonico-modale in vere e proprie serie di dodici note. Passaggi cromatici sono presenti ad esempio nel
Divertimento in quattro esercizi, per soprano e 5 strumenti (1935) dove, alla ricerca di un equilibrio formale, Dallapiccola utilizza forme preclassiche, mentre nel
Coro degli zitti (per voci miste e grande orchestra, primo della terza serie dei
Cori di Michelangelo Buonarroti il Giovane), artifici contrappuntistici bachiani si affiancano a serie dodecafoniche di carattere espressivo.
Le
Tre laudi (1937) per voce e 13 strumenti, presentano per la prima volta delle linee melodiche che utilizzano tutti i dodici suoni della scala cromatica. I
Canti di prigionia (1938-1941), per voci e strumenti, rappresentano il lavoro più importante degli anni a ridosso della Guerra. Lo spunto del lavoro era stato il discorso in cui Mussolini, nel settembre 1938, annunciava la campagna antisemita, che colpiva direttamente la moglie del compositore.
Canti di prigionia si articola in tre parti, ma ha un carattere unitario, sia per l’uso esteso di un unica serie dodecafonica sia per il ‘fil rouge’ che unisce i tre canti ossia l’utilizzo di frammenti del
Dies irae.
Tra i lavori composti durante la Seconda Guerra Mondiale ricordiamo il
Piccolo concerto per Muriel Couvreux, per pianoforte e piccola orchestra (1941), e il balletto drammatico
Marsia (1942-43), scritto in collaborazione con il coreografo Aurel M. Milloss. Articolato in tre parti, che si susseguono senza soluzione di continuità, Marsia alterna momenti lirici a momenti dal ritmo incalzante, mentre elementi diatonici si oppongono a elementi dodecafonici. Con il passare degli anni lo stile dodecafonico di Dallapiccola diventa sempre più essenziale e caratterizzato da un profondo lirismo, che si ritrova nei numerosi lavori vocali.
Commiato, per voce di soprano e complesso da camera, scritto nel 1972, fu l’ultima composizione di Dallapiccola, che scomparve a Firenze il 19 febbraio 1975.
OPERE SELEZIONATE
Canti di prigionia (1939-1942)
for voices and instruments
2pf, 2hp, perc(3), timp(2), xyl, vibr, bell
Duration: three movements each 10'
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Marsia. Frammenti sinfonici dal Balletto (1943)
for orchestra
Instrumentation: 3.3.4.2sax.3 – 4.3.3.1 – timp.perc.xyl – cel.pf.2hp – strings
Duration: 23’
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Partita (1933)
for orchestra
1) Passacaglia (Duration: 9’)
2) Burlesca (Duration: 7’)
3) Recitativo e fanfara (Duration: 5’)
4) Nenia (with solo soprano) (Duration: 8’)
Instrumentation: 4.3.3.2sax.3 – 4.3.3.1 – timp.perc.xyl – cel.pf.2hp.org – strings
Duration (complete): 29’
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Piccolo concerto per Muriel Couvreux (1941)
for piano and orchestra
1) Pastorale, Girotondo e Ripresa
2) Cadenza, Notturno e Finale
Instrumentation: 2.1.2.1 – 2.1.0.0 – timp.xyl – hp – strings – solo piano
Duration: 20’
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Sei cori di Michelangelo Buonarroti il Giovane (1936-1937)
- SECONDA SERIE - Invenzione e capriccio for 2 sopranos and 2 altos (or chorus of 6 sopranos and 6 altos) with 17 instruments obbligati
1) I Balconi della Rosa (Italian and German text)
2) II Papavero (Italian and German text)
Instrumentation: 2.1.2.1 – 2.2.1.1 – pf – strings (1.1.1.1)
Duration: 9’
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Tre laudi (1937)
for voice and 13 instruments
1) Altissima luce
2) Ciascun s'allegri
3) Madonna Sancta Maria
Instrumentation: 1.1.1.sax.1 – 1.1.0.0 – pf.hp – strings (1.1.1.1)
Duration: 14’
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Photo: (c) Fondo Dallapiccola, Gabinetto Vieusseux, Firenze