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TOVEL/Franceschini: OPUS, spettacolo multimediale

TOVEL/Franceschini: OPUS, spettacolo multimediale

Il 22 giugno (con replica il 23), nell’ambito del festival ManiFeste, sarà eseguita presso La Scala Paris la prima assoluta di OPUS, per quartetto d’archi amplificato e live electronics, TOVEL (aka Matteo Franceschini). 

Ideata come una performance audio-video immersiva, OPUS fa del coinvolgimento in prima persona del compositore e del lavoro a stretto contatto con altri musicisti un vero atto di creazione: trasformare la partitura in energia sonora. Con il nome di TOVEL, infatti, Franceschini, intende rilanciare la figura dell’autore/interprete per sperimentare un nuovo suono «dall’interno», come lui lo definisce.

Alla realizzazione di OPUS, hanno collaborato alcune delle più interessanti realtà artistiche contemporanee: il duo 1024 architecture, che ha costruito una scenografia “sonora” di vari paesaggi italiani per creare un accattivante universo immersivo, l’ingegnere del suono Manuel Poletti dell’IRCAM, e il Quartetto Maurice che durante l’intera performance interagirà con la scenografia e l’elettronica live, elaborata in tempo reale da TOVEL.

Di seguito il commento del compositore:

In OPUS, ciascuna delle sorgenti acustiche (i quattro strumenti a corda) passa attraverso un amplificatore presente sul palco, ed è trattata da una serie di pedali di effetti controllati direttamente dai musicisti. […] Fin da subito, non sappiamo se queste elaborazioni sono indotte dal suono prodotto dai musicisti o direttamente dal loro corpo. Lentamente, in modo impercettibile, il discorso si evolve e si trasforma grazie all'elaborazione del suono che cambia in tempo reale e alle proiezioni di luce e video su cui intervengono contemporaneamente gli artisti di 1024 architecture. […] Ogni situazione corrisponde, a suo modo, a un nuovo spettacolo. È la somma di questi spettacoli che crea unità drammaturgica.

OPUS di TOVEL/Franceschini è una co-commissione di IRCAM-Centre Pompidou, e ProQuartet-Centre européen de musique de chambre.








Foto: Valentina Mari

 
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