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Pozzoli, Ettore

Ettore Pozzoli nacque a Seregno (Milano) il 22 luglio 1873.

Dopo aver appreso i primi rudimenti musicali dal padre, nel 1884 fu ammesso al Conservatorio di Milano, nella classe di clarinetto di Romeo Orsi. Nel 1885 lasciò il clarinetto per il pianoforte, nella classe di Disma Fumagalli e, due anni dopo, cominciò a studiare contrappunto e fuga con Michele Saladino. Proseguì gli studi di pianoforte con Vincenzo Appiani, diplomandosi nel 1894, e nel 1896 conseguì anche il diploma in composizione, sotto la guida di Vincenzo Ferroni.

Terminati gli studi, si dedicò al concertismo e alla composizione fino al 1899, anno in cui fu nominato professore di solfeggio, teoria e dettato musicale sempre nello stesso Conservatorio. Da questo momento egli si dedicò completamente alla didattica e alla divulgazione della cultura musicale, mediante un ampio ventaglio di azioni condotte in qualità di insegnante, teorico, compositore e revisore. Fra le sue prime pubblicazioni didattiche, i tre corsi dei Solfeggi parlati e cantati (Milano 1903, 1904 e 1905) costituirono un valido strumento per lo studio di entrambe le pratiche del solfeggio, con e senza canto.

Nel decennio 1917-27 Pozzoli revisionò e curò diverse raccolte di studi pianistici di autori quali Henri-Jérôme Bertini, Carl Czerny, Ferdinand Beyer, Charles-Louis Hanon e Louis Köhler. 

Come compositore Pozzoli dimostrò nelle sue musiche, in prevalenza per pianoforte, una predilezione per il bozzetto descrittivo-impressionistico, realizzato con un linguaggio armonico tardoromantico. Ciò è evidente tanto nei pezzi brevi organizzati in raccolte (Pagine minuscole, 1922; Piccole scintille, 1931; Sette piccoli schizzi, 1941) quanto nelle composizioni di più ampio respiro (Riflessi del mare: 3 pezzi caratteristici per pianoforte, 1929). Le sue composizioni includono, inoltre, l’oratorio La figlia di Jefte, una messa per organo, mottetti, insieme a varie opere per orchestra.

Morì a Milano il 9 novembre 1957.
 
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