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Chailly, Luciano

(19 Gennaio 1920 — 24 Dicembre 2002)

Luciano Chailly nacque a Ferrara il 19 gennaio 1920.
Qui si diplomò in violino nel 1941, ed in composizione a Milano nel 1945. Nel 1948 seguì un corso di perfezionamento in composizione a Salisburgo con Paul Hindemith. 
Nel 1951 vinse il concorso come Maestro Assistente Musicale presso la sede milanese della Rai, incarico che detenne fino al 1967 e che lo mise in contatto con i maggiori interpreti contemporanei, fra cui Maria Callas. 

Nel 1954 strinse un proficuo sodalizio con lo scrittore Dino Buzzati, che ha scritto per lui cinque libretti d'opera (Ferrovia soprelevata, Procedura penale, Il mantello, Era Proibito, L’Aumento), curandone spesso gli allestimenti scenici. La collaborazione con lo scrittore continua con il balletto Fantasmi al Grand Hotel (libretto di Luciana Novaro su soggetto di Buzzati) e con le musiche di scena per lo spettacolo Drammatica fine di un noto musicista e la canzone da cabaret per Laura Betti La morticina.

Nel 1962 il suo lavoro in Rai lo portò a trasferirsi con la famiglia a Roma: con la nascita del secondo canale Chailly fu nominato direttore dei programmi musicali.
In questo contesto il maestro ferrarese comincia a scrivere musica per gli sceneggiati televisivi: da L’idiota (da Dostoevskij) diretto dal regista Giacomo Vaccari, a Mastro Don Gesualdo (da Verga), ancora di Vaccari. Compone anche musica per film, come Madre ignota diretto da Gian Vittorio Baldi, e per documentari. Un evento particolarmente rilevante di questo periodo fu la composizione della Missa Papae Pauli in onore di Paolo VI, al quale per altro Chailly ebbe l’onore di consegnare la partitura di persona.

Nel 1968 si trasferì nuovamente a Milano con la famiglia essendo stato nominato direttore artistico del Teatro alla Scala, incarico che detenne fino al 1971 e che lo mise in contatto con i più grandi artisti dell’epoca. Successivamente diresse col medesimo ruolo il Teatro Regio di Torino (1972), l’Angelicum di Milano, l'Arena di Verona (tra il ’75 e il ‘76) ed il Teatro Margherita di Genova dal 1983 al 1985. 
Questi incarichi gravosi non gli impedirono di continuare a comporre. Così nel 1970, al Teatro dell’Opera di Roma, viene presentata la prima assoluta dell’opera L’Idiota, da Dostoevskij. 

Nel 1980 la London Sinfonietta gli commissiona un lavoro che si concretizzò nelle Newton-Variazioni per orchestra. In seguito il compositore ridusse e musicò La cantatrice calva di Eugène Ionesco, andata in scena alla Piccola Scala alla presenza dello stesso Ionesco.

I due viaggi in oriente, prima a Tokyo, nel 1984, come rappresentante italiano della Confederazione Internazionale delle Società degli Autori e dei Compositori (CISAC), poi in Cina, nel 1987, lo posero in contatto con la realtà musicale orientale, pur senza ispirargli nuove composizioni. Sono infatti del 1953 le Tre liriche su testi cinesi che Chailly si portò in viaggio per omaggiare i colleghi d’oltreoceano.

Gli ultimi lavori furono: l'atto unico L'aumento, quinta opera tratta da un racconto di Dino Buzzati del 1996, e il Te-Deum per coro e orchestra del 2001.

Il compositore si è spento a Milano il 24 dicembre 2002


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