Francesco Filidei (Pisa, 5 maggio 1973) si è formato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi. Compositore e organista, è oggi una delle figure di riferimento della musica contemporanea europea ed è regolarmente invitato dai principali festival e istituzioni internazionali.
Il suo catalogo comprende un’ampia varietà di generi, dall’opera a lavori sinfonici, dalla musica da camera e per ensemble alla musica vocale. La sua prima opera per il teatro musicale, Giordano Bruno, è stata rappresentata per la prima volta nel 2015 a Porto e successivamente messa in scena in numerosi teatri europei.
La seconda opera, L’inondation, su libretto di Joël Pommerat, è stata composta per la stagione 2019 dell’Opéra Comique di Parigi in coproduzione con l’Opéra de Rennes e l’Opéra de Nantes, ed è stata riproposta a Parigi e Lussemburgo nel 2023.
Il nome della rosa (2025), grand opéra tratto dal romanzo di Umberto Eco, è stato commissionato dal Teatro alla Scala e dall’Opéra de Paris, in coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova. Accabadora, basata sul romanzo di Michela Murgia, debutterà al Festival d’Aix-en-Provence nel 2026.
I suoi lavori sono eseguiti a livello internazionale da orchestre di primo piano, tra cui WDR, SWR, RSO Wien, OSN Rai, Tokyo Philharmonic, BRSO, orchestre filarmoniche di Monte Carlo, Nizza, Picardie, Helsinki, Vilnius e Varsavia.
La sua musica è inoltre regolarmente proposta da ensemble specializzati quali Ensemble Modern, Ensemble Intercontemporain, Klangforum Wien e Musikfabrik, ed è stata presentata in sedi di prestigio internazionale, tra cui la Berlin Philharmonie, la Cité de la Musique di Parigi, la Suntory Hall e la Tokyo Opera City Concert Hall, l’Herkulessaal di Monaco, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Tonhalle di Zurigo e la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Salzburg Music Förderpreis (2006), il Prix Takefu (2007), il Siemens Förderpreis (2009), la medaglia Picasso-Miró dell’UNESCO all’International Rostrum of Composers (2011), il Premio Abbiati (2015), Les Grands Prix Internationaux du Disque (2016) per l’album Forse, un premio della Fondazione Simone e Cino Del Duca (2018), lo SWR Orchesterpreis al Donaueschinger Musiktage (2021) per l’oratorio The Red Death, e il Grand Prix Antoine Livio (2025).
Numerose le residenze artistiche presso istituzioni musicali internazionali, oltre all’Akademie Schloss Solitude, alla Casa de Velázquez, a Villa Medici e come borsista DAAD a Berlino.
Parallelamente all’attività compositiva, è attivo come docente e direttore artistico. Ha insegnato composizione in importanti programmi e istituzioni, tra cui Voix Nouvelles di Royaumont, l’Università dell’Iowa, il Takefu International Music Festival, i Darmstädter Ferienkurse, nonché in numerosi conservatori e università in Europa, Asia e Stati Uniti, tra cui IRCAM, CNSMDP, ESMUC, Musikene, l’Universität der Künste di Berlino e le università di Hannover, Stoccarda, Graz, San Diego, Tokyo e Hong Kong.
Dal 2018 è consulente musicale della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e ha diretto il festival di musica contemporanea Controtempo a Villa Medici a Roma.
Nel 2016 è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese. I suoi lavori sono pubblicati da Casa Ricordi dal 2018.
Photo: © Ricordi / Harald Hoffmann