Carmine-Emanuele Cella è compositore. La sua musica nasce da una ricerca sulla scrittura del suono stesso: ogni nota e ogni figura musicale sono componenti di un’immagine sonora globale, unitaria e fisica, che rivela la storia tragica dei suoni.
Le sue opere sono state commissionate e presentate in prima esecuzione da alcune delle principali istituzioni e interpreti europei. L’IRCAM ha commissionato Già s’ottenebra il giorno, eseguito per la prima volta al Centre Pompidou dall’Orchestre Philharmonique de Radio France sotto la direzione di Leo Hussain nell’ambito di ManiFeste 2012, e, insieme a Radio France, Reflets de l’ombre per grande orchestra ed elettronica dal vivo, presentato in prima esecuzione alla Salle Pleyel sotto la direzione di Jukka-Pekka Saraste nel 2013. I am in blood, per quindici strumenti, strumenti aumentati e suono tridimensionale, commissionato congiuntamente da IRCAM–Centre Pompidou e L’Itinéraire, è stato presentato per la prima volta all’Espace de projection dell’IRCAM nel 2023 e dà il titolo a un CD monografico di prossima pubblicazione per Kairos, prevista per la fine del 2026. Il suo concerto per vibrafono aumentato e grande orchestra, When the moon of mourning is set, commissionato congiuntamente da IRCAM e Milano Musica, è stato eseguito per la prima volta nel maggio 2026 dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI sotto la direzione di Michele Gamba, con Minh-Tâm Nguyen come solista, a Torino e al Teatro alla Scala di Milano.
Una lunga collaborazione con Les Percussions de Strasbourg ha dato vita al ciclo Les espaces physiques (2017–2022: Inside-out, Kore, Dendrum, Kobi), nel quale l’elettronica viene prodotta all’interno degli strumenti stessi, disposti intorno al pubblico: la realizzazione concreta di ciò che Cella definisce musica hic et nunc, una musica legata a un luogo e a un momento. Tra le altre opere figurano l’opera Pane, sale, sabbia (Opera Nazionale di Kyiv, 2017), Random forests per l’Orchestra del Teatro La Fenice, La mémoire de l’eau, commissionata dalla Casa de Velázquez, e Atlas, eseguito simultaneamente al Centre Pompidou, alla Onassis Foundation di Atene e allo ZKM di Karlsruhe.
Ha studiato pianoforte, musica elettronica e composizione al Conservatorio Rossini di Pesaro e composizione con Azio Corghi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove ha conseguito il dottorato; possiede inoltre un secondo dottorato, in matematica applicata, conseguito all’Università di Bologna. È stato compositore in ricerca all’IRCAM nel 2013, membro dell’Académie de France à Madrid presso la Casa de Velázquez nel 2013–2014 e Italian Fellow all’American Academy in Rome nel 2016. Nel 2008 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana il Premio Petrassi per la composizione; ha inoltre ottenuto il premio “Una vita nella musica – Giovani” del Teatro La Fenice e il Premio Traiettorie nel 2022. È stato finalista all’Isang Yun Competition nel 2011 e al Basel Composition Competition nel 2019, con una giuria presieduta da Helmut Lachenmann, ed è stato candidato al Prix de Composition Musicale Prince Pierre de Monaco nel 2018 e al Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana nel 2019. All’inizio della sua carriera ha lavorato per diversi anni come maestro collaboratore in teatri e festival europei, tra cui il Rossini Opera Festival e il Wexford Festival Opera.
È Associate Professor of Music presso la University of California, Berkeley, dove co-dirige il Center for New Music and Audio Technologies (CNMAT) e ha ricoperto la Jerry and Evelyn Hemmings Chambers Distinguished Professorship in Music dal 2023 al 2026. All’IRCAM è stato direttore della ricerca artistica nel 2025–2026, periodo durante il quale ha fondato il programma di ricerca ibrida arte/scienza dell’istituto. La sua attività di ricerca nell’ambito dell’orchestrazione, del timbro e del machine learning ha portato allo sviluppo di Orchidea, sistema di orchestrazione assistita dal computer utilizzato a livello internazionale da compositori e conservatori, e alla pubblicazione di circa cinquanta contributi scientifici sottoposti a peer review. Nel 2025 ha tenuto lezioni al Collège de France.
I suoi lavori sono pubblicati da Casa Ricordi dal 2024.
www.carminecella.com